L'ANTICA FIERA 2017 - ProLoco Portomaggiore

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L'ANTICA FIERA 2017

Antica fiera
Al via la 593° edizione dell’Antica Fiera di Portomaggiore
Agricoltura, enogastronomia, esposizioni e musica i protagonisti dal 15 al 18 settembre della storica manifestazione portuense
di Marcello Celeghini
Portomaggiore. Sarà il connubio tra tradizione ed innovazione l’anima della 593° edizione dell’Antica Fiera di Portomaggiore che animerà la cittadina tra il 15 e il 18 settembre prossimi. Tra i tanti intrattenimenti proposti, presentati in una conferenza stampa, non mancano quelli legati all’anima agricola del territorio, che da sempre contrassegnano l’Antica Fiera, e quelli più innovativi e rivolti ai più giovani come il Finger Food Festival e la Color Vibe.
La Fiera partirà, come detto, venerdì 15 alle ore 17 con l’inaugurazione nella Sala Consigliare del Palazzo Municipale, momento in cui verrà assegnato anche il tradizionale Premio Bernagozzi al fumettista di fama internazionale Nicola Mari, ideatore tra l’altro della discusso disegno stampato sui manifesti di questa edizione della Fiera. Verranno assegnati anche il premio ad Honorem al dottor Josè Peverati e il Premio Impresa Locale. Gli spazi della Fiera graviteranno sulle principali piazze di Portomaggiore: in Piazza della Repubblica sarà collocato, come sempre, il luna park ‘più grande della provincia’ con giostre per grandi e piccini, in Piazza Verdi vi saranno le esposizioni di meccanica statica di attrezzature agricole, in Piazza Giovanni XXIII e Piazza Umberto I lo spazio sarà dedicato alla parte campionaria dell’Antica Fiera con stand di diverse aziende del territorio.
Novità assoluta di quest’anno è la presenza del Finger Food Festival lungo via Martiri della Libertà, ovvero la kermesse che raggruppa le eccellenze dei cibi di strada e dei birrifici da tutto il mondo, che, dopo aver toccato sedici città italiane nel corso dell’anno arriva per la prima volta in una località di provincia. Nella Piazzetta Ex-Duomo invece troverà spazio l’angolo sostenibile di ‘Antiruggine’ dove saranno proposti cibi a km 0 e piccoli concerti in una ambientazione interamente creata con materiali da riciclo. Per la prima volta all’Antica Fiera ci sarà anche uno spazio interamente dedicato ai giovani e allo sport nella zona di Piazzale Cavallari dove, nei quattro giorni di fiera, si susseguiranno esibizioni sportive e momenti gastronomici. Altra novità sarà la tappa del ‘Clara Festival’, un momento musicale organizzato dalla multiutility ferrarese che ha fatto tappa nei maggiori comuni in cui opera e che darà la possibilità a singoli talenti o gruppi musicali di esibirsi. Un altro appuntamento dedicato ai giovani e a chi ha voglia di divertirsi sarà la Color Vibe che partirà alle ore 10 di domenica 17 settembre da Piazzale Cavallari e che prevede un percorso di 5km inframmezzato da spruzzi di colore.
Non mancheranno i momenti clou di questa 593esima edizione, a partire dalle ricche tombole previste per sabato 16 (8mila euro come montepremi), domenica 17 (12mila euro) e lunedì 18 (10mila euro) poco prima dello spettacolo pirotecnico conclusivo. “Abbiamo cercato di approntare un programma tale da potere accontentare tutte le fasce di popolazione e i diversi gusti e interessi- sottolinea il sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli-. L’agricoltura resterà sempre la protagonista indiscussa della Fiera. L’organizzazione dell’edizione di quest’anno ha richiesto particolare impegno nella logistica per cercare di dare spazio ai tanti soggetti che ci hanno chiesto di partecipare e i numeri parlano chiaro: avremo oltre 17mila mq di esposizione di macchine agricole per le vie del centro, ben 15mila mq di esposizione campionaria, 360 espositori presenti e 15.600 mq di luna park. Il mio ringraziamento va alla Pro Loco e alle tante associazioni portuensi, senza di loro tutto questo non sarebbe stato certo realizzabile”.

I numeri della Manifestazione 2016

510.000 mq dedicati alle prove di lavorazione in campo sul tema “Agricoltura 4.0 – Tecnologie in continua evoluzione” 10.000 mq
dedicati alle esposizioni di macchine agricole presso i campi di prova;

17.000 mq all’esposizione di macchine agricole e meccanica statica nelle vie del capoluogo; 15.000 mq
di esposizione campionaria;

360 espositori presenti; 15.600 mq dedicati al Luna Park;

200.000 presenze stimate;
28 province rappresentate; molteplici iniziative di tipo culturale e sportivo.

“Anno dopo anno, e l’occasione è quasi sempre l’Antica Fiera, Portomaggiore offre ai graditi visitatori un pezzetto del suo passato.  
“Apri una bottiglia di quello buono!” dicevano i nostri vecchi quando giungeva un ospite. Allo stesso modo Portomaggiore offre non  il buono, ma il meglio di se stessa: la sua storia millenaria.”
Si tratta davvero di un lungo passato: la Fiera portuense doveva svolgersi già nel 1424, dato che è di quell’anno l’invito fatto da Parisina Malatesta (moglie di Nicolò III d’Este, sfortunata amante del figlio Ugo) ai suoi fattori, per evitare che da Ferrara qualcuno andasse alla festa di Portomaggiore. A Ferrara infatti era scoppiata la peste, e c’era il fondato timore che potesse espandersi nel contado attraverso la concentrazione di persone che, evidentemente, si prevedeva potesse esserci proprio alla Fiera di Portomaggiore. Già allora quindi la Fiera doveva essere molto frequentata, caratteristica che non si è persa nel corso dei secoli. Allora la sagra si svolgeva il 15 di agosto, verrà poi spostata a settembre dal 1660.
Da allora verrà festeggiata con grande sfarzo la ricorrenza dell’apparizione tra gli olmi della Madonna, in onore della quale verrà poi edificato il santuario della Madonna dell’Olmo.
La data del 20 settembre, invece, venne stabilita dopo l’Unità d’Italia, a ricordo della Breccia di Porta Pia, avvenuta il 20 settembre 1870, evento che sancì la conclusione del processo di unificazione della penisola italiana. Dal 1896 quindi, in un quadro generale di grande spirito patriottico, la fiera si svolse sempre intorno al 20 settembre, mentre la festa della Madonna del 15 agosto perse gradualmente attrattiva, e finì per estinguersi all’inizio del 1900.
Non abbiamo la certezza che tutti gli anni, nel corso di questi 6 secoli, la fiera si sia riproposta in tutto il suo splendore, soprattutto per quel che riguarda le epoche più antiche; sappiamo che la Fiera non ci fu dal 1943 al 1945, nell’infuriare della seconda guerra mondiale proprio nelle nostre zone, ma venne ripresa fin dal 1946, per iniziativa di un gruppo di commercianti portuensi.
“In piazza Verdi, ripristinata alla meno peggio dopo la sua distruzione, trovarono infatti sistemazione la giostra con i cavalli di Bongiovanni, il “calcinculo” di Da Ronche (giostrai fin da allora!), un padiglione “delle meraviglie”, un autoscontro, il gioco delle bottiglie, la pesca delle anitre e alcuni “bersagli”. Una fila di bancarelle con dolciumi, giocattoli, palloncini e fischietti si snodava lungo la semidistrutta Via Garibaldi fino alla Piazza Municipale (anch’essa fortemente segnata dalle distruzioni), al centro della quale si erigeva il palco della Banda musicale.” (Lindo Guernieri nell’opuscolo del Guida fiera del 1982). Con gli anni ’50 inizierà il salto di qualità della manifestazione fieristica che si arricchirà di mostre della meccanica agraria, della frutta, dell’artigianato, del bestiame, lavorazione dei terreni, nonchè diverse iniziative culturali, sportive e ricreative, fino ad arrivare ai giorni nostri Anche quest’anno, pur fra mille difficoltà, contiamo sul fatto che, ancora una volta, come diceva Ottorino, si aprirà per gli ospiti una bottiglia “di quello buono” e ancora una volta Portomaggiore in occasione della sua Antica Fiera offrirà il meglio di sé.

 
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